STATUTO

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STATUTO dell’Associazione “Unione Donne in Italia”

 

Art. 1

Costituzione, denominazione e sede

L'Unione Donne in Italia - Udi Modena - è una libera associazione di promozione politica, sociale e culturale, senza scopo di lucro, formata da donne, costituita nei giorni 21-22-23 ottobre del 1944 con il nome “Unione Donne Italiane”, oggi riconoscibile con il nome “Unione Donne in Italia” per sottolineare l'attenzione che l’associazione rivolge verso le donne che, nate altrove, vivono in Italia.

L'Udi Modena si riconosce nello statuto approvato a Roma dall'assemblea congressuale del 29/11/2003 nell'ambito dei lavori del XIV congresso nazionale.

L’Udi Modena aderisce all’ UDI nazionale e, nel contempo, è associazione autonoma dal punto di vista organizzativo, amministrativo e contabile.

L'Udi Modena (codice fiscale 00689260362) ha la propria sede in Modena, Via Del Gambero n. 77.

La durata dell'associazione è illimitata.

 

Art. 2

Scopi e attività

Le donne dell'Udi Modena, avendo riferimento alla storia e alle lotte di emancipazione/liberazione della donna, agendo diverse forme delle relazioni tra donne, la pratica del "partire da sé", del riconoscere e dare valore alle differenze di esperienze - percorsi - concezioni e culture di altre donne, si propongono come finalità di contribuire al processo di costruzione dell'identità, della libertà, della forza e dell'autorevolezza delle donne nel mondo di oggi, attraverso:

la valorizzazione del patrimonio documentale storico/culturale/sociale dell'Archivio dell'Udi Modena, la sua fruibilità per studi e ricerche;

la trasmissione della memoria storica, con particolare attenzione alle giovani generazioni e perciò con ricerca e sperimentazione di modalità relazionali idonee;

la conoscenza, valorizzazione e divulgazione dei pensieri, saperi ed opere di donne, nei vari campi di interesse storico, filosofico, politico, economico, giuridico, psicologico, sociale, artistico, ecc.;

l'esercizio dei diritti di cittadinanza e di partecipazione della donna nelle istituzioni;

l'elaborazione, proposizione ed attuazione di percorsi culturali e progetti strumentali per l'affermazione del diritto alla salute, alla sessualità, alla scelta libera e responsabile della maternità, all'autodeterminazione della donna nativa e/o migrante;

lo studio e l'approfondimento delle tematiche sociali - giuridiche - psicologiche - culturali che sottendono la violenza alla donna nella nostra società e tra le mura domestiche;

la conoscenza e divulgazione dei diritti della donna nella famiglia, nei luoghi di lavoro, nell'imprenditoria, nelle arti e nelle professioni; l'attività di consulenza e di sostegno per il loro esercizio concreto e per superare gli ostacoli culturali, sociali e legislativi che ancora oggi impediscono la libera e paritaria affermazione delle creatività, capacità e dei saperi delle donne;

la comunicazione e il consolidamento dei rapporti con le donne di tutti gli altri paesi, con le loro organizzazioni ed i loro movimenti, per conoscersi e riconoscersi, scambiarsi esperienze e darsi reciproca forza ed autorità nell'affermazione dei diritti delle donne;

l'affermazione del valore prioritario della riproduzione e del lavoro di cura nell'adozione delle scelte economiche ed organizzative della società e delle istituzioni;

la promozione di una cultura di pace, la ricerca e valorizzazione di percorsi e concezioni che pratichino i metodi di mediazione e risoluzione non violenta dei conflitti.

Per perseguire i suddetti scopi l''associazione può deliberare di costituirsi parte civile, previa raccolta del consenso della parte lesa ove occorra, nei processi penali dove la donna sia parte offesa e sia stata così come risultante dalla formulazione del capo di imputazione, lesa la sua autodeterminazione in tutte le forme di violenza, fisica, economica, psicologica e sessuale, negli atti persecutori, nei femminicidi-omicidi, nei maltrattamenti in famiglia, nelle lesioni personali-mutilazioni, nella violenza privata e, in tutte quelle pratiche e comportamenti discriminatori che costituiscono reato contro la incolumità personale, la libertà e la parità di genere. 

 

Art. 3

Finalità e obiettivi

L'Udi Modena realizza le proprie finalità di promozione politica, sociale e culturale, attraverso singole donne, che fanno riferimento all'assemblea autoconvocata, le quali tutte si spendono per garantire l'attuazione delle attività di servizio dell’associazione, in particolare di:

− indagine, analisi, elaborazione, proposizione e realizzazione di incontri, convegni, seminari, progetti ed azioni sulle specifiche tematiche, secondo una metodologia di lavoro che privilegia il confronto con altre realtà Udi, con donne singole e/o con associazioni formate da donne native e migranti;

− creazione di spazi ed occasioni per promuovere la conoscenza e la valorizzazione della produzione culturale ed artistica delle donne;

− edizione e distribuzione degli atti dei propri seminari, convegni, ecc., nonché di opere librarie i cui temi siano frutto della ricerca, dei saperi e delle professionalità delle donne;

− gestione, produzione e/o acquisizione di altri strumenti di comunicazione (quali video/audiocassette) e di informazione (riviste, quotidiani, ecc.);

− divulgazione di libri e saggi del pensiero femminile.

 

Art. 4

Adesione all'UDI

4.1 - Possono aderire tutte le donne che condividono le finalità e modalità operative dell'Associazione.

4.2 - DIRITTI DELLE SOCIE

Le iscritte all'Udi partecipano alle attività dell'Associazione, contribuiscono al suo finanziamento attraverso la tessera ed altri strumenti, concorrono alle decisioni dell'Associazione e possono accedere alle cariche sociali.

4.3 - DOVERI DELLE SOCIE

La condizione di socia impegna al versamento di una quota annuale a sostegno delle attività istituzionali dell'associazione, nell'entità che viene, di anno in anno, determinata dall'assemblea autoconvocata in occasione della presentazione del bilancio annuale.

 

Art. 5

Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

a) L'Assemblea delle socie;

b) Il coordinamento;

c) Le garanti;

d) La Presidente

Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito.

Alle titolari delle cariche può essere riconosciuto il rimborso delle spese sostenute nell’ambito di attività istituzionali.

 

Art. 6

L'Assemblea

6.1 - L'Assemblea autoconvocata è lo strumento di governo dell'associazione; essa è la sola sede legittima per l’assunzione delle decisioni che riguardano la vita dell'associazione ed è, nel contempo, l’organo di indirizzo dell’attività dell’associazione stessa.

L'assemblea si riunisce almeno due volte all'anno per deliberare su questioni riguardanti le comunicazioni delle garanti, del Coordinamento e della rappresentante legale, i bilanci preventivi e consuntivi ed il funzionamento della sede, nonché sulle tematiche di carattere generale, coinvolgenti tutta l'associazione.

L'argomento di ogni altra autoconvocazione è costituito dall'agenda dei lavori e temi adottata da quella precedente, su proposte delle partecipanti, le quali ne fissano anche la data di svolgimento.

L'agenda dei lavori e la data di svolgimento dell'assemblea vengono comunicate, di volta in volta, a tutte le aderenti a mezzo posta e per e-mail, a cura del Coordinamento.

L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto,  sullo scioglimento dell'Associazione e volta per volta, su proposta del coordinamento all'assemblea, se è opportuno costituirci parte civile previa raccolta del consenso della parte lesa ove occorra, nei processi penali dove la donna sia parte offesa e sia stata così come risultante dalla formulazione del capo di imputazione, lesa la sua autodeterminazione in tutte le forme di violenza, fisica, economica, psicologica e sessuale, negli atti persecutori, nei femminicidi-omicidi, nei maltrattamenti in famiglia, nelle lesioni personali-mutilazioni, nella violenza privata e, in tutte quelle pratiche e comportamenti discriminatori che costituiscono reato contro la incolumità personale, la libertà e la parità di genere. 

6.2 - Partecipano all'autoconvocazione, con poteri di decisione e di autoproposizione, le donne singole e/o componenti dei gruppi che siano personalmente registrate secondo le modalità di cui all'art. 4.

La discussione in assemblea autoconvocata è aperta a tutte le donne che, di volta in volta, lo richiedano.

L'autoconvocazione è presieduta da un ufficio di presidenza, con funzioni di conduzione del dibattito e di segreteria, che si forma all'inizio di ogni assemblea, secondo i criteri dell'autoproposizione e della rotazione.

Le decisioni adottate nell'assemblea autoconvocata sono verbalizzate su registri.

6.3 - L'assemblea autoconvocata:

−Approva i bilanci preventivi e consuntivi;

−elegge, su autoproposizione e proposizione motivata, le componenti del coordinamento e, tra queste, le garanti;

−elegge, su autoproposizione e proposizione motivata la Presidente  dell'associazione;

−fissa l'entità della quota annuale di sostegno e adesione;

−affida incarichi, temporanei e vincolati, per la rappresentanza dell'associazione a donne che si siano autoproposte, nell’ambito dell’attività istituzionale;

−delibera l'eventuale regolamento interno e le sue variazioni che disciplinano la funzionalità della sede ed al corretto suo uso da parte delle donne singole e dei gruppi;

−decide su ogni altra questione correlata alle finalità ed operatività dell'associazione;

−decide lo scioglimento dell'associazione e, in tal caso, a quale altra associazione o ente devolvere il proprio patrimonio;

−delibera l'eventuale esclusione delle socie;

−delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal coordinamento.

6.4 - Ogni associata dispone di un solo voto e può farsi rappresentare in Assemblea da un'altra associata con delega scritta.

Ogni socia non può ricevere più di 5 deleghe.

In via eccezionale, l'Assemblea può essere convocata da un decimo delle socie quando se ne ravvisi la necessità.

6.5 - Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto, a mezzo lettera od in altra forma, almeno 10 giorni prima della data indicata, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della prima e dell'eventuale seconda convocazione.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le assemblee cui partecipano di persona o per delega tutte le socie.

L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o sia rappresentata almeno la metà più uno delle socie.

In seconda convocazione, l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero delle socie intervenute o rappresentate con delega scritta.

Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza delle presenti eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell'Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti delle associate.

 

Art. 7

La Presidente

La Presidente è eletta, su autoproposizione o su proposizione motivata, dall'Assemblea delle socie.

Alla Presidente è attribuita la rappresentanza dell'Associazione di fronte a terzi ed in giudizio.

La Presidente dell’associazione cura l'esecuzione delle eventuali decisioni del coordinamento e le delibere dell’Assemblea ed, in caso d'urgenza, ne assume i poteri chiedendo allo stesso la ratifica dei provvedimenti adottati, nell'assemblea immediatamente successiva.

La Presidente resta in carica due anni e può essere rieletta.

 

Art. 8

Le Garanti

L’Assemblea elegge, su autoproposizione o su proposizione motivata le due garanti che hanno il compito di predisporre i bilanci annuali dell’associazione e sottoporli all’approvazione della stessa Assemblea; esse svolgono i loro compiti in raccordo con la rappresentante legale ed il coordinamento di cui fanno parte, fatte salve l’autonomia e la responsabilità delle reciproche funzioni.

Restano in carica due anni e possono essere rielette.

 

Art. 9

Il Coordinamento

L'Assemblea elegge il Coordinamento, composto da un numero non inferiore a 7 e non superiore a 10, su autoproposizione o proposizione motivata, che comprende la rappresentante legale e le garanti.

Il coordinamento resta in carica due anni ed è rieleggibile.

Possono fare parte del coordinamento esclusivamente le associate maggiorenni.

In caso di decadenza di una componente dal coordinamento, ad esso spetta di provvedere all’eventuale sostituzione nell’ambito dell’assemblea su autoproposizione.

Al coordinamento spetta di:

a) curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;

b) provvedere alle attività dell'Associazione che non siano spettanti all'Assemblea delle socie.

 

Art. 10

Le Risorse

L'Associazione tra le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

a) contributi delle iscritte e delle attività di autofinanziamento;

b) contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche o di Organismi internazionali;

c) donazioni e lasciti testamentari;

d) entrate patrimoniali;

e) entrate derivanti da convenzioni o da cessione di beni o servizi alle associate o ai terzi;

Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente non può essere ripartito fra le socie  né durante la vita dell'Associazione, né all'atto del suo scioglimento.

L'esercizio finanziario dell'Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.

Al termine di ogni esercizio le garanti predispongono il bilancio consuntivo e lo sottopongono all'approvazione dell'Assemblea delle socie entro il mese di aprile.

 

Art. 11

Il Patrimonio

Il patrimonio dell'UDI MODENA, è costituito da:

 - il fondo comune con le risorse di cui al precedente art. 10;

 - i beni strumentali adibiti alla funzionalità della sede;

 - l'archivio, patrimonio storico e culturale dell'associazione e della intera società modenese, raccolta di materiali che l'UDI ha prodotto dal 1944 e produrrà, canale di ricerca di identità ed approfondimento delle ragioni di appartenenza. Per questa sua valenza, il MINISTERO DEI BENI CULTURALI E AMBIENTALI, con provvedimento del 6.2.1992 del Soprintendente Archivistico della Regione Emilia Romagna, lo ha riconosciuto come Archivio di "notevole interesse storico", e lo ha sottoposto ai vincoli disposti dal DPR 30.9.1963 n. 1409, con obbligo di apertura al pubblico in base alla convenzione stipulata con la Regione Emilia – Romagna da parte della Rete Regionale degli Archivi UDI.

La cura e la progettazione delle iniziative volte all'arricchimento e valorizzazione dell'Archivio, è svolta dall'Associazione "Centro Documentazione Donna" di Modena, tramite convenzione attivata anche per la sua messa in rete.

L'Udi Modena si coordina con gli altri archivi dell'Udi, attraverso l'Associazione Nazionale degli Archivi dell'Udi, ne rispetta lo Statuto e nomina una sua delegata come componente dell'assemblea delle socie.

 

Art. 12

Scioglimento e norma di salvaguardia

In caso di scioglimento dell'Associazione, il patrimonio verrà devoluto ad Associazioni operanti in identico o analogo settore per finalità analoghe a quelle perseguite dall’Associazione stessa.

Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia di associazionismo di promozione sociale.

Modena, lì 27 Ottobre 2014

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